giovedì 27 settembre 2012

Kafka sulla Spiaggia

Questo blog l'ho attivato per il semplice fatto di scrivere dei libri che leggo (o film che vedo o qualsiasi cosa che io voglia commentare), per poter condividere le mie opinioni.

Vorrei cominciare con "Kafka sulla Spiaggia" scritto da Haruki Murakami.


Titolo: Kafka sulla Spiaggia (海辺のカフカ)
Autore: Murakami Haruki
Editore: Einaudi (collana Supercoralli)
Costo: € 20.00
Anno: 2002 (2008 in Italia)
Traduzione: Giorgio Amitrano




Prima di tutto devo ammettere che Murakami non sono riuscita a leggerlo fino a quest'anno!!
Il primo libro che ho comprato suo è stato "Tokyo Blues Norwegian Woods" nel 2004, ho tentato più volte di leggerlo ma, non sono mai andata oltre la prima pagina. Essendo Murakami particolare come stile e argomenti, forse non ero pronta. Ora invece, non mi da nessun problema, anzi.

Ero in libreria per cercare una guida del Giappone (se tutto va bene ad aprile 2013 vado via due settimane) e mi sono ritrovata davanti questo libro.
Non per tutti, ma per molti, la copertina copre una buona percentuale nella decisione di scelta di un libro, e in questo caso è stata determinante. Non so nello specifico cosa mi sia piaciuto della copertina, forse il bambino (molto bello) e serio, oppure l'effetto "seppia", non so....di sicuro il titolo gioca anch'esso un ruolo importante. Tutti sanno chi è Kafka, ma che ci fa su una spiaggia???O forse non è lo stesso Kafka che tutti ci aspettiamo.....ed essendo scritto da Murakami, ci sono buone probabilità che sia così.

Non ho nemmeno letto la trama, l'ho preso e me lo sono portato a casa.

Di base, questo libro ha un avventimento del passato che si riflette sul presente.

Kafka è un quindicenne che scappa di casa, per allontanarsi dal padre (famoso scultore e poco padre) e dalla sua profezia (complesso di Edipo, riveduto e allargato, non solo verso la madre, ma anche la sorella è coinvolta), giovane ma molto maturo, sia intellettualmente che fisicamente.
Poi c'è Nakata, un vecchio signore ingenuo e candido come una bambino che ha il dono di parlare con i gatti. Anche lui scappa, ma da una situazione ben più complicata e drammatica di Kafka.
Kafka verrà sostenuto e aiutato da Oshima, androgino custode della biblioteca di Takamatsu, dove il ragazzo si dirigerà e rimarrà per tutto il tempo. E avrà un rapporto particolare con la signora Saeki, direttrice della biblioteca.
Nakata verrà invece aiutato da Hoshino, giovane camionista che lo accompagnerà nel suo viaggio verso Takamatsu.

Quando si prende in mano questo libro, non ci si può aspettare di leggere una storia normale o classica, ci si deve aspettare la magia. Ma non la magia di incantesimi e simili, ma qualcosa di mistico, qualcosa di radicato nella cultura e nella storia giapponese, la presenza di entità differenti dal nostro Dio. Dei, spiriti.

Murakami, come suoi molti colleghi scrittori e registi giapponesi, sono di difficile approccio e comprensione. Ci vuole sempre un attimo prima di comprendere, bisogna pensare e ragionare, non semplicemente leggere/guardare come invece si fa per la maggior parte dei prodotti occidentali (le eccezioni poi ci sono in tutti e due gli ambienti).

Devo dire che mi ha appassionato molto di più la storia di Nakata che quella di Kafka.

Un bambino andava alle elementari e durante una gita nei boschi (durante la 2GM) cade svenuto insieme a tutti gli altri suoi compagni di classe..ma se gli altri si risvegliano dopo poche ore, lui rimane addormentato per molto più tempo e al suo risveglio, non si ricorda più nulla. Tutto ciò che era stato e fatto, ciò che aveva studiato, imparato e appreso..svanito!

Una profezia: andrai a letto con tua madre e anche con tua sorella.

Un quadro: Kafka sulla spiaggia.

Un altro mondo, un mondo parallelo, un accesso a questo mondo tramite una pietra. 

Condizioni metereologiche particolari: pioggia di sardine e sanguisughe.

Due militari scomparsi 50 anni prima in un bosco.

Lo spirito di una raggazza ora donna.

Un vuoto di memoria.

Leggetelo, ve lo consiglio!!

 




martedì 25 settembre 2012

I blog ed io

Sinceramente, non ho mai voluto scrivere blog, per il semplice fatto che mi sembrava di non avere mai nulla da dire di interessante o altro per chi leggeva (se qualcuno leggerà).

Poi mi son detta che forse era il caso di cominciare, che se qualcuno voleva leggere bene, sennò sarei comunque andata avanti a scrivere per conto mio.

Questo blog l'ho attivato con l'intento di condividere mie opinioni su tutto..principalmente su libri letti, film visti o comunque qualsiasi altra cosa mi passi per la testa di condividere.

Sono laureata in Mediazione Linguistica e Culturale (quella genialata che è stata la laurea triennale) alla Statale di Milano (inglese e giapponese, relative culture e tante altre materie molto/poco interessanti a seconda dei momenti e delle necessità). Alle superiori ho studiato lingue (inglese, tedesco e francese e qualche accenno di spagnolo) ed economia aziendale (odiata fino all'ultimo secondo dell'esame di maturità e poi bellamente dimenticata). Ho vissuto per quasi un anno a Londra (lavorato e studiato).

Cosa faccio nella vita???Tutto meno quello che vorrei fare (e credo siamo in molti)...
Ho due lavori part-time, uno al mattino (corsi sicurezza sul lavoro..non li tengo io, ma li organizzo, gentilmente sono chiamata impiegata, ma alla fin fine sono una segretaria..apprendista..part-time..) e uno al pomeriggio (coadiuvante di un'edicola..mai visto luogo più polveroso e odoroso di carta come un'edicola!!!). I lavori sono due perchè, in quello del mattino sono mesi che mi si promette il full-time (6 mesi stage + 1 anno e 9 mesi apprendista), ma non arriva, quindi si arrotonda con un altro part-time in attesa di una svolta.

Tutto sto sforzo perchè convivo, quindi i soldi servono (e a chi non servono????).

Dopo questa presentazione, passo e chiuso.

lunedì 24 settembre 2012

Alita

Ci tengo a precisare....si pronuncia alìta...non àlita.. :)
Qualcuno lo saprà, altri no, ma Alita è il personaggio di un manga (in originale Gally ガリィ), la quale prendeva il nome da un gatto nero.....in questo caso, prende il nome dalla mia bimba pelosa..micetta, ovviamente nera, nata il 20 aprile 2011 (quella del mio avatar per intenderci).



Per ora chiudo qui...alla prossima...